Cammino dei Briganti, 100 km tra Lazio e Abruzzo

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

Il cammino è ovunque, è dentro di noi, non finisce mai, ma bisogna decidere di partire veramente…

È così che decido di intraprendere il Cammino dei Briganti, per provare un’esperienza di viaggio in tenda e in solitario, per mettere alla prova me stesso, capire quali sono i miei limiti e quali sarò in grado di superare.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

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Il Cammino è un percorso ad anello che parte e termina a Sante Marie (AQ), 100 km che attraversano un tratto montuoso caratterizzato da quote medie, tra gli 800 e i 1300 m, con la possibilità di un’eventuale escursione facoltativa per raggiungere i 1788 m del lago della Duchessa, all’interno dell’omonima riserva naturale.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

Si percorre l’antica linea di confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico lungo la quale, più di un secolo e mezzo fa, si muovevano i briganti.
Qui, a cavallo tra la Marsica abruzzese e il Cicolano Laziale, quando l’esercito sabaudo iniziò a conquistare queste zone per l’unificazione del Regno d’Italia, gli abitanti, per lo più contadini, si diedero alla clandestinità.
Fuggivano dalla violenza e dalle tasse decuplicate dai nuovi padroni, dalla leva divenuta obbligatoria e incompatibile con le attività agricole, da un padrone che si era imposto e non era ben visto.
Storie che si possono ancora ascoltare durante gli attraversamenti nel racconto dei discendenti di quei briganti, famiglie che ancora oggi abitano queste splendide e incontaminate zone.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

Il Cammino dei Briganti è fatto di natura incontaminata, selvaggia, non addomesticata.
Non aspettatevi di fare una camminata leggera e trovare hotel o grandi strutture a ospitarvi. Confort e lusso dimenticateli a casa.
Attraverserete sottoboschi impervi, a volte scivolosi, salendo verso le cime di alcune montagne svetterete osservando panorami mozzafiato delle vallate che conducono alla maestosità del Monte Velino, vero protagonista e figura onnipresente nel Cammino, per poi ridiscendere verso il paese successivo.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti
Panorama sul Monte Velino

Devierete il percorso previsto per trovare una fontana attiva dove rifornire le vostre borracce.
Percorrerete sterrati, roverelle, mulattiere, attraversando prati e vallate incontaminate.
Incontrerete vacche al pascolo e greggi di pecore. Cavalli liberi nelle praterie e se siete fortunati cervi e caprioli. Ammirerete i grifoni girare sulla cima del Velino, maestosi, liberi.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

Verrete ammaliati dalla grande ospitalità, loquacità e disponibilità della gente locale, che vi offrirà senza esitare una seduta all’ombra, un po’ d’acqua e qualcosa per rifocillarvi.
All’occorrenza ci sono anche strutture ricettive a conduzione familiare. Privati che aprono le loro case, affittano stanze e preparano pasti completi per poche decine di euro.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

Per chi invece decidesse di fare il Cammino in tenda, il bivacco è consentito dal tramonto all’alba come in tutta Italia.
Nessuno vi dirà niente, se avrete rispetto del luogo dove monterete la tenda e di come lo lascerete alla vostra ripartenza.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

Considero l’avventura in tenda l’esperienza che più completa il Cammino.
Sdraiarsi sulla terra, diventarne parte. L’odore dei prati, della rugiada, dei boschi. I rumori dei suoi abitanti nella notte.
Addormentarsi cullati dal frinire dei grilli.
Svegliarsi col bosco, con la natura: un qualcosa di primordiale e complementare.
Riprendere il Cammino fermandosi a parlare con la gente al bar del paese, con le persone che lungo la strada vi sorrideranno incrociando il vostro sguardo perso e affaticato, augurandovi “Buona strada!”.

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti

E se pensate di affrontare il Cammino dei Briganti in solitaria, non preoccupatevi: incontrerete tanta gente, camminerete insieme senza conoscervi veramente solo all’inizio.
I rapporti che nascono camminando sono rapporti veri tra chi va oltre l’apparenza, che vengono messi alla prova in un giorno o in poche ore di cammino, quando inizierà a mancare l’acqua nelle borracce, le scarpe vi feriranno i piedi o gli spallacci inizieranno a ferirvi le spalle.
In quel momento troverete voi stessi, e come è accaduto a me, dei fratelli.

Testo e immagini di Andrea Colarieti

Cammino dei briganti - foto Andrea Colarieti