Il Cammino di Santiago de Compostela

062 ridQuesto è un vero Viaggio, che affrontato con la giusta mentalità e apertura può in qualche modo lasciare un segno indelebile. Senza ombre di dubbio è stata la più bella vacanza della mia vita, superiore alle esperienze vissute in Africa, in America e altrove. Andrebbe affrontato a piedi, ma questa scelta abbisogna di tempo e un fisico non frustrato da malanni che possano comprometterne il compimento. Scegliere la bici è un giusto compromesso: l’unica avvertenza da seguire è quella di essere il più possibile fedeli al percorso pedestre. Questa scelta richiede obbligatoriamente l’utilizzo di una mountain bike, vista la prevalenza dello sterrato sull’asfalto. Da ricordare: non esiste praticamente pianura. Il Camino è un continuo saliscendi, spesso morbido ma talvolta impegnativo. Le lunghe salite sul percorso sono solo tre, ma nella realtà si lavora sempre di cambio.

Il percorso si snoda per circa 800 km, suddivisibili secondo la preparazione fisica e mentale di ognuno. Meglio non farla diventare una gara con se stessi, e invece godersi gli straordinari paesaggi e gli incontri lungo la strada. Dal punto di vista logistico le possibilità di vitto e alloggio lungo il percorso sono pressoché infinite e per tutte le tasche: si può alloggiare presso i Rifugi del Pellegrino, in camerate o in hotel confortevoli; ovunque le trattorie dispensano il menù del pellegrino a un costo più che ragionevole. Il simbolo del percorso è la “concha” (conchiglia) che accompagna il pellegrino per tutto il percorso, impedendogli di sbagliare strada.

Sulla base della mia esperienza personale il viaggio è suddivisibile in 13 tappe, di cui una di riposo a Leon, a tre quarti del viaggio.

018 rid1)   St. Jean Pied de Port – Pamplona (km 66)
La cittadina basca francese merita una visita. Sorge lungo un fiume e ha un centro storico interessante. A Pamplona bisogna recarsi all’ufficio locale del Cammino per ritirare la Credenziale, il documento su cui andranno poi apposti i timbri dei luoghi che si visitano e che alla fine servirà per ottenere la certificazione di avvenuto pellegrinaggio a Santiago. Peraltro la Credenziale è necessaria anche per essere ammessi ai rifugi. Usciti da St. Jean inizia la lunga salita che porta al confine franco-spagnolo. Si attraversano boschi che sembrano usciti da un racconto di Tolkien, ma purtroppo in questa zona spesso il tempo è piovoso. In questo caso è preferibile seguire la strada asfaltata, di più agevole percorrenza e di minore dislivello. Dopo aver superato il confine, si giunge alla mitica Roncisvalle, con la sua bella chiesa. Poi si punta verso Pamplona, dove si giunge dopo aver percorso altri 43 km. È la prima delle quattro grandi città storiche che si incontreranno durante il Cammino.

2)   Pamplona – Estella (km 46)
In questa tappa si incontra la seconda salita importante del Cammino: l’Alto del Perdon, che domina Pamplona da un crinale costellato di pale eoliche. La discesa dall’Alto conviene percorrerla su strada asfaltata. Tra i luoghi notevoli lungo il percorso si segnalano Puente la Reina e Cirauqui. Anche Estella offre alcuni spunti di interesse architettonico.

3)   Estella – Logrono (km 51)
Bellissima la chiesetta del Santo Sepolcro a Torres del Rio. Logrono è la seconda grande città che si incontra durante il cammino; ottime tapas.

4)   Logrono – Santo Domingo de la Calzada (km 50)
Santo Domingo, la meta di questa tappa, è uno dei luoghi più emblematici dell’intero Cammino. È dedicata al Santo che da queste parti visse prima come eremita e in seguito come ospite dei pellegrini. Da vedere le galline custodite nella Cattedrale (retaggio di un’antica leggenda) e la messa cantata per i pellegrini, che viene celebrata ogni sera.

5)   Santo Domingo – Burgos (km 76)
Di rilievo la salita verso l’Alto de la Pedraja e l’arrivo a Burgos, che all’inizio delude per la brutta periferia industriale ma poi si apre al visitatore con la bellezza del suo centro storico.

6)   Burgos – Fromista (km 65)
Immensi campi di grano caratterizzano questo trasferimento. A Fromista molto bella la chiesa romanica de San Martin e assai caratteristici i comignoli su cui nidificano le cicogne.

7)   Fromista – Manila de las Mulas (km 97)
Tappa poco ondulata che permette un lungo chilometraggio.

8)   Manila de las Mulas – Leon (km 20)
La giornata è dominata dalla visita a Leon e al suo centro storico. Notevole la basilica di San Isidoro.

9)   Leon – Rabanal del Camino (km 72)
È da visitare Astorga, 50 km dopo la partenza. Rabanal è un piccolo paese, con case costruite in pietra, punto di partenza ideale per la salita alla Cruz de Hierro.

10)    Rabanal del Camino – Villafranca del Bierzo (km 58)
In questa tappa si incontra una dei punti più significativi di tutto il percorso: la Cruz de Hierro. È il punto più alto della zona, dominato da un palo di legno con in cima una croce di ferro. Ogni pellegrino lascia ai piedi del palo un ricordo di sé, da una pietra raccolta chissà dove a un biglietto con scritti i propri pensieri. Dopo la lunga discesa, durante la quale si può rendere omaggio al monumento del pellegrino ciclista, si può visitare il castello dei Templari a Ponferrada.

11)    Villafranca del Bierzo – Sarria (km 72,5)
Giornata contraddistinta dall’ascesa al O Cebreiro, tradizionalmente una delle tappe più temute dai pellegrini. In cima si trovano rifugi per i viandanti e una statua a loro dedicata. Da qui si entra nella verde e umida Galizia e d’ora in avanti, nei periodi di punta, diventa talvolta problematico trovare alloggio a causa del fatto che molti pellegrinaggi iniziano da qui. Imprescindibile assaggiare il mitico “pulpo gallego”.

12)    Sarria – Melide (km 59,5)
In questo tratto si attraversano molti paesini, contraddistinti dalla presenza di una intensa attività pastorale. Ovunque, mandrie di mucche. I saliscendi sono continui.

224 rid13)    Melide – Santiago di Compostela (km 55)
È l’ultima tappa, la più desiderata e la più affollata. Dopo aver superato l’ultima salita del Monte de Gozo, vedere le guglie della Cattedrale di Santiago, meta finale del viaggio, è una soddisfazione immensa. L’arrivo nella piazza della Cattedrale dona sensazioni ed emozioni contraddittorie e difficili da descrivere: il piacere di essere giunti alla meta, la malinconia che tutto si sia compiuto, la sensazione di vivere un momento di grande spiritualità. Il ritiro del certificato e la partecipazione alla messa solenne in Cattedrale sono l’ideale conclusione del pellegrinaggio.

 

Francesco Melchiorre by Backpackers

 

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