Cascate Vittoria

Cascate_Vittoria_Arcobaleno
Fonte Wikimedia

Le Cascate Vittoria si trovano al confine tra Zambia e Zimbabwe.
Livingstone, che le scoprì nel 1855, le descrisse in modo estatico. E non si può dargli torto: le grandi cascate dello Zambesi sono impressionanti.
Per capirne il motivo è sufficiente la citazione degli aridi dati matematici che le riguardano:
·      lunghezza del fronte: 1688 metri
·      altezza del salto: da 90 a 110 metri
·      larghezza della gola: 60 metri
·      portata d’acqua: da 68 milioni di litri al minuto nella stagione secca fino a 546 durante le piene.

La nuvola di vapore acqueo che sale dalla valle è visibile da cinquanta chilometri di distanza e sale fino a 300 metri d’altezza.
Da lontano sembra il fumo di un colossale incendio ed è proprio questo fenomeno a giustificare il nome locale: Mosi-oa-Tunya, il Fumo che Tuona (ma prima ancora, gli originari abitanti della zona, chiamavano le cascate con un nome assai più poetico: Shongwe, il Luogo dell’Arcobaleno).

Durante la stagione delle piogge, le cascate sono praticamente invisibili, nascoste dal famoso “fumo”.
La stagione migliore per apprezzare pienamente lo spettacolo è la nostra estate, quando la portata d’acqua è minore e si intravede lo zoccolo di basalto che fa trampolino al gran salto del fiume.
È proprio questo basamento di roccia vulcanica che ha dato origine alle Cascate Vittoria.

Victoria_Falls
Fonte Wikimedia

Il basalto è molto resistente all’erosione ma presenta delle spaccature, dovute al raffreddamento differenziato della lava.
L’orientamento di queste spaccature è perpendicolare al corso del fiume e fu proprio quello il punto debole in cui si incanalarono le acque dello Zambesi.
I colossali zig-zag della gola di Batoka, a valle delle cascate, non sono altro che il risultato della titanica lotta fra il fiume e la pietra.
Molto tempo fa la posizione delle cascate era un centinaio di chilometri a est, dove la piattaforma di basalto precipita nella profonda valle del fiume.

Il processo di arretramento delle cascate non è terminato: la Devil’s Cataract, presso cui sorge l’immancabile statua di Livingstone, è l’inizio dell’apertura di un nuovo fronte e il corso dello Zambesi si sta orientando lentamente verso quella direzione.
Negli ultimi 10.000 anni il fiume si è mangiato due chilometri e mezzo di roccia.
E continua instancabile il suo lavoro: se volete vedere le più famose cascate del mondo, sarà bene affrettarsi.

Paolo Novaresio

Zambia, Cascate Vittoria - Foto di Giorgio Enrico Bena

Foto Giorgio Enrico Bena

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