Dal Po al Tamigi

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Erano ben più di tre, e mancava il cane, con buona pace di Jerome K. Jerome. Ma sempre in barca, e sul Tamigi, hanno vissuto la parte più significativa della loro avventura.

Dal Po al Tamigi - Luomoconlavaligia.itDunque, cominciamo dall’inizio. Da Torino, che da città industriale è diventata in un batter d’occhio capitale olimpica, centro di sport e laboratorio di cultura.

Olimpiadi 2006 a Torino, Olimpiadi 2012 a Londra: in mezzo ci sono sei anni e un bel pezzo di Europa. Le due città hanno in comune la nebbia, il carattere riservato e, soprattutto, sono attraversate entrambe da un grande fiume. Non un fiumiciattolo qualunque, ma il fiume nazionale per antonomasia: a Torino il Po, a Londra il Tamigi. In aggiunta, a Torino come a Londra, la passione per il canottaggio è una cosa seria, una tradizione nobile e antica.

Così appare naturale che a un gruppo di amici, cultori della nobile arte della voga, venga un mente un idea un po’ folle. Raggiungere Londra in barca a remi, giusto nel periodo delle XXX Olimpiadi Estive. La faccenda non è uno scherzo, come potrebbe apparire sulla carta: tanto per cominciare, bisogna attraversare l’Europa. In poche parole, diciassette tappe in venti giorni, due barche e tredici atleti per diletto. Poi risolvere non semplici problemi logistici. Infine bisogna essere disposti a sudare, faticare, prendere pioggia e vento e affrontare tutti gli imprevisti che un viaggio di questo genere implica.

Dal Po al Tamigi - Luomoconlavaligia.itLo scopo dell’impresa? Certo, raccogliere l’eredità olimpica di Torino e portarla oltre La Manica, in un omaggio che le infonderà nuova vita.
E poi dare sostanza  non banale alle proprie passioni sportive, all’intraprendenza e ad una buona dose di goliardica spensieratezza.

La partenza è fissata per il 7 luglio 2012.
Prima meta Valenza Po, poi su per il Ticino fino al lago Maggiore.
Da Intra a Basilea in auto, perché fare le Alpi in barca proprio non si può.
Quindi il Reno: Strasburgo, Speyer, Bingen, Coblenza, Colonia. Venlo e la Mosa, e giù per i canali dell’Olanda e del Belgio.
Ad Anversa si imbocca la Schelda, ed ecco Gand, Bruges, avvolte nel fascino delle antiche Fiandre.
Poi ancora canali, fino a Calais.
Quindi il mare: La Manica e le scogliere di Dover, porta dell’Inghilterra. E finalmente Greenwich e il Tamigi.

Dal Po al Tamigi - Luomoconlavaligia.itIl momento tanto atteso è finalmente giunto: le barche, sebbene facciano acqua e gli equipaggi siano provati dall’impresa, passano trionfali sotto il Tower Bridge.
Londra, addobbata dei simboli olimpici, sfila lentamente lungo le sponde del grande Tamigi. Obiettivo raggiunto.

Finisce così, senza tirata finale d’obbligo, dichiarazioni roboanti e romanticismi a buon mercato.
Così, semplicemente e con fare anche un po’ dimesso: Torino style. London style.

Paolo Novaresio

 

Partenza da Torino 7 luglio 2012; arrivo a Londra 25 luglio 2012
Km percorsi in barca: circa 1500
Elenco vogatori: Giuseppe Baima Poma, Emanuela e Giordano Capitanio, Alessia De Negri, Guido Furxhi, Luca Giay, Francesca Laugero, Beppe Marocco, Franco Mighetto, Alberto Mittone, Andrea Rangheri, Renato Valpreda.

 

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