Ride the Kasbah

Marocco, Tour in mountain bike
Gorges du Todra - tappa 1° giorno
Gorges du Todra – 1° giorno

Il paesaggio che cambia in continuazione rappresenta forse la più grossa peculiarità di questo viaggio in Marocco.
La montagna, molto diversa dalle nostre Alpi, è più brulla, più ventosa, meno abitata.
La solitudine dei luoghi è a volte assoluta: spesso lo sguardo non incontra nulla che possa ricondurre a una presenza umana.
I villaggi berberi sono così ben incastonati nei paesaggi che diventano riconoscibili solo a pochi chilometri di distanza.
E poi, la possibilità di gustare la bellezza dei luoghi a una velocità, quella della bicicletta, che permette di vedere i particolari e interiorizzarli con la dovuta lentezza e, soprattutto, la gioia e la soddisfazione di raggiungere ogni giorno un obiettivo diverso, mai banale.

DIARIO DI VIAGGIO

1° giorno

Da Marrakech viaggio di trasferimento verso le Gorges du Todra. Si attraversa l’Alto Atlante per arrivare a Ourzazate, dove pranziamo. Nel pomeriggio proseguimento per Tinerhir. Poco dopo si lasciano le jeep e in una decina di chilometri in bici si raggiungono le Gorges du Todra, un canyon dalle pareti a picco, scavato nel corso dei millenni dal fiume Todra. Ceniamo e pernottiamo nell’albergo Kasbah Les Roches.

2° giorno

Arrivo poco prima di Msemrir - tappa del 2° giorno
Prima di Msemrir – 2° giorno

Partenza in bici: si attraversano tutte le Gorges du Todra su asfalto, ma con un traffico praticamente inesistente. Si sale dolcemente per una ventina di chilometri.
Nel villaggio di Tamtattouchte si abbandona la strada per iniziare la pista, tra scenari spogli e aridi ma molto suggestivi. Si avanza a gradoni, con salite improvvise seguite da tratti sostanzialmente pianeggianti. Nella zona si incontrano i primi accampamenti di berberi, pastori e allevatori di capre. Infine, dopo un’ultima salita con molti tornanti raggiungiamo un passo, da cui inizia una lunghissima discesa che termina alla fine dello sterrato.
Caricate le bici sulle auto, si arriva al paese di Msemrir dove si cena e si pernotta alla Kasbah De La Vallée. Siamo nel pieno delle Gorges du Dadès, anch’esse molto spettacolari e con strapiombi impressionanti. Nella giornata abbiamo percorso in bici quasi 70 km, con oltre 1.500 metri di dislivello.

3° giorno

Lungo sterrato ventosissimo verso Boulmane Dades - tappa del 3° giorno
Verso Boulmane Dades – 3° giorno

Partenza in bici: i primi 20/25 km su asfalto e si percorre la valle fino all’imbocco di uno sterrato, all’inizio abbastanza insidioso.
Circa mezz’ora dopo ci concediamo una sosta in un piccolo accampamento berbero, dove prendiamo un tè con la menta, ospiti del padrone di casa (che a dire il vero assomiglia più a una grotta). Proseguiamo il cammino, in uno scenario caratterizzato da basse colline pietrose che via via cambiano colore, sino a diventare rosso ocra. Raggiungiamo il villaggio di Bou Tharar, dove si pranza.
Dopo un meritato riposo, ripartiamo per una salita breve ma impegnativa, attraversando un passo da cui si gode una vista magnifica.
Inizia la discesa verso la pianura e dopo qualche chilometro carichiamo le bici sulle auto per raggiungere il paese di Boulmane du Dadès dove ci fermeremo per dormire e per cenare alla Kasbah Tizzaourine.
I chilometri percorsi nella giornata sono circa 60, con un migliaio di metri di dislivello.

4° giorno

N’kob - tappa del 4° giorno
N’kob – 4° giorno

Si riparte in auto per risalire sulle bici appena inizia lo sterrato. Durante i primi venti chilometri si attraversano piccoli villaggi e insediamenti berberi: siamo nel Jebel Sahro, uno dei posti più selvaggi e spettacolari del Marocco. Inizialmente la pista è caratterizzata da rampe, piuttosto insidiose a causa del fondo pietroso. A un certo punto comincia la salita vera e propria: percorrendo una serie di tornanti, giungiamo infine all’inizio di un altopiano deserto e ventoso. Proseguendo l’ascesa, dopo qualche chilometro arriviamo in cresta al Tizi n’Tazazart, a circa 2.300 metri di quota. Sul colle c’è un piccolo riparo, dove è possibile mangiare qualcosa prima di lanciarsi nella discesa di 16 chilometri, percorso a cui bisogna dedicare qualche attenzione. Lo scenario è assolutamente spettacolare a causa della forma e del colore delle rocce di origine vulcanica: in alcuni tratti sembra di essere in Arizona. Al termine della discesa inizia un tratto sostanzialmente pianeggiante, ma con un vento contrario di notevole intensità. Dopo notevole fatica si giunge a N’kob all’imbocco della Valle del Draa. Nella giornata abbiamo pedalato per circa 70 km, con oltre di 1.000 metri di dislivello.

5° giorno

Valle del Draa verso Zagora - tappa del 5° giorno
Valle del Draa verso Zagora – 5° giorno

Dopo un trasferimento in auto di circa 40 km, prendiamo le bici e iniziamo a discendere la Valle del Draa, caratterizzata da campi di ortaggi e cereali, che si estendono per centinaia di metri di larghezza lungo entrambe le rive del fiume. La valle è fittamente popolata e costellata di villaggi, abitati da contadini e pastori, ma il traffico rimane comunque scarso. Siamo ai limiti del Sahara, e difatti alla fine della giornata giungiamo a Zagora, il terminal da cui un tempo partivano le carovane per Tombouctou. Dormiamo all’hotel Kasbah Sirocco, appena fuori della città. Nella giornata abbiamo percorso quasi 70 km, con un dislivello totale intorno ai 400 metri.

6° giorno

Si inizia come sempre con un trasferimento in auto, fino al villaggio di Tansikht. Oggi è l’ultimo giorno di pedalate e la fatica comincia a farsi sentire: percorreremo circa 30 chilometri, attraversando una serie di villaggi berberi, brulicanti di bambini. La tappa si conclude poco dopo la bella Kasbah di Tamnougalt. Poi inizia il lungo viaggio di trasferimento verso Marrakech, dove arriveremo, complice il maltempo, solo in serata.

TIPS

Costo del viaggio: 835,00 euro escluso volo, compresi tutti gli alberghi e i pasti, escluso il pranzo del giorno di arrivo (gruppo composto da 6 persone).

Eventuale affitto MTB: 160 Euro (bi-ammortizzata Cannondale)

Periodo migliore: metà Febbraio-inizio Maggio, Ottobre-Novembre

Grado di difficoltà: medio, 80% del percorso su sterrato talvolta pietroso; media di circa 60/70 km al giorno; dislivello max al giorno 1.545 metri. La distanza e il dislivello sono diluiti nell’intera giornata. Si effettuano numerose soste, sia per ricompattare il gruppo che per spuntini e pranzi.  È comunque richiesta una buona preparazione fisica e una discreta consuetudine a pedalare, anche se la presenza di auto fuoristrada di appoggio permette di facilitare il percorso ai meno preparati.

Temperature: sempre gradevoli, max 30 gradi. Talvolta, al mattino presto, intorno ai 15 gradi.

Cibo: normalmente buono e ben preparato. Abbiamo mangiato insalate, tagliate a dadini e composte da cipolla, peperone, pomodoro e cetriolo; zuppe come l’harira, che si mangia con il succo di limone e i datteri; il tajine è invece un piatto a base di carne, pollo e verdure che si trova ovunque ed è cucinato in una speciale pentola in terracotta dal coperchio conico. Naturalmente quasi sempre è possibile mangiare il cous-cous. Spessissimo si beve il tè alla menta, che viene offerto all’arrivo in albergo e dopo i pasti.

Trasferimento aereo: Bergamo-Marrakech, durata 3,5 ore. Differenza di fuso: 1 ora.

Assistenza durante il viaggio: guida, due auto fuoristrada con autista.

Per informazioni: Imharken El Mustapha, guida locale, parla Inglese, Francese, Arabo e 2 dialetti berberi.
cell 00212 615 161 755
mimharkn@yahoo.com
www.aventure-berbere.com

 

Francesco Melchiorre by Backpackers

Il viaggio è stato effettuato dal 30 marzo al 6 aprile 2013.

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Dello stesso autore: Il Cammino di Santiago de Compostela

 

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