Nordic Walking alla scoperta della Tuscia

Uno specchio d’acqua intatto, bellissimo, adagiato sul fondo della cinta craterica del vulcano, con la sua particolare forma a ferro di cavallo dovuta alla presenza del monte Venere, dalle pendici rivestite di cerreto…

Lago di Vico (Monti Cimini)

Lago di Vico 1Patrimonio naturalistico per la varietà degli ecosistemi, il lago di Vico è circondato da un ambiente incontaminato, ricoperto di folti boschi, estese coltivazioni di noccioleti e castagneti. L’area vulcanica fa parte del complesso alto collinare dei Monti Cimini, che domina, con la vetta del Cimino (m 1053), la parte centrale della provincia di Viterbo. Grazie all’integrità biologica che lo caratterizza, il lago ospita una fauna d’eccezione: le sue acque sono ricche di numerose specie di pesci quali il luccio, il coregone, la tinca, il persico reale, l’anguilla. Ricchissima è l’avifauna acquatica, per la quale la Riserva Naturale del Lago di Vico rappresenta uno dei luoghi di svernamento e di sosta più importanti del Lazio, dando rifugio a più di 5000 tra folaghe e anatre selvatiche, tra cui la moretta e il moriglione. Nella stagione invernale sono numerosi i gabbiani reali e quelli comuni. Ben diffusi sono i rapaci, come la poiana, lo sparviero, il falco pellegrino e il nibbio bruno. Nei boschi circostanti molti i mammiferi predatori: martora, volpe, faina, puzzola, donnola e il raro gatto selvatico; cospicua la presenza del cinghiale.

Lago di VicoIl lago, con le sue spiagge silenziose e immerse in un paesaggio incantevole, offre molte attrattive, soprattutto per gli amanti della natura: per chi si dedica al nordic walking ci sono gli stupendi percorsi lungo le rive lacustri e sui sentieri che si arrampicano sull’antico cratere; gli appassionati di mountain bike troveranno una rete di piste suggestive, che attraversano i boschi circostanti o percorrono l’intero perimetro del lago; possibili anche passeggiate a cavallo, sport acquatici, vela, windsurf, canoa. Vietato assolutamente l’uso di barche a motore.
Agli itinerari naturalistici si affiancano i percorsi culturali, che rendono la zona, una meta ricercata in ogni stagione dell’anno; si possono infatti scoprire i piccoli borghi del comprensorio, ricchi di storia, di monumenti, di folclore, integri nella loro struttura medievale-rinascimentale.

Dal lago, in circa dieci minuti, si raggiunge Viterbo, “Città dei Papi” e capoluogo di provincia, il cui centro è racchiuso nella cerchia intatta delle antiche mura civiche, edificate tra la fine dell’XI secolo e la seconda metà del XIII. Città d’eccellente valore culturale, grazie al suo patrimonio artistico e archeologico, Viterbo è ricca di splendide chiese e caratteristica per le sue “belle fontane”, che adornano quasi tutte le piazze del centro storico.

Viterbo, Palazzo Papale
Viterbo, Palazzo Papale

Il simbolo della città è l’elegante e inimitabile Palazzo dei Papi, dalla raffinata e suggestiva loggia, che con il delicato intreccio dei suoi archi rappresenta una armonica fusione di elementi architettonici romanici e gotici.
Tra il 1261 e il 1281 vi furono eletti ben cinque Papi: il più famoso, passato alla storia, fu Papa Gregorio X, eletto nel 1270, quando il popolo viterbese stanco di aspettare da tre anni l’elezione del nuovo Pontefice, rinchiuse “cum clave” i 17 cardinali dentro il Palazzo Papale e scoperchiò il tetto, lasciando il consesso senza vettovaglie, onde mettere termine alle lunga indecisione.

Viterbo, sorta su un importante insediamento etrusco, si trova al centro di un territorio che fu culla di quell’antica civiltà, le cui testimonianze affascinano ogni visitatore; è anche città di famose ed eccellenti acque termali, il Bullicame, citato perfino nell’Inferno Dantesco (canto XIV): “Quale del Bullicame esce ruscello/ che parton poi tra lor le peccatrici/ tal per la rena giù sen giva quello./ Lo fondo suo ed ambo le pendici/ fatt’eran pietra, e’ margini di lato”.

 

Itinerario dei camminatori del lago di Vico

mappaWorkout Nordic Walking, dedicato al fondo lungo (bassa andatura), di oltre 180 minuti.

Il punto di partenza è San Martino al Cimino, frazione a 6 km da Viterbo, dominata da una splendida Abbazia Cistercense e dal Palazzo Doria Pamphilj. L’attuale fisionomia del borgo è il risultato di un preciso piano regolatore del Seicento, di cui sono una chiara testimonianza le prime tipiche “casette a schiera”.

L’interessante percorso di Nordic Walking parte subito (con i bastoncini), appena usciti dalla porta superiore della cinta muraria che circonda il paese, in direzione “La Madonnina”: La strada asfaltata sale con forte pendenza per circa 2,5 km, fino a raggiungere una piccola edicola votiva.

Attraverso la faggeta di Monte Venere
Attraverso la faggeta di Monte Venere

Da qui inizia l’itinerario su strada sterrata di circa 18 km, un buon allenamento per il mantenimento della tecnica e l’incremento della resistenza. Il percorso si svolge lungo gran parte delle coste del Lago di Vico (in senso orario) fino al Monte Venere, dove si attraversa una bellissima e maestosa faggeta. Questo bosco è un esempio particolare di “inversione climatica”, fenomeno secondo il quale la disposizione della vegetazione forestale non è strettamente legata alla ripartizione fitoclimatica della zona, ma legata a fattori antropici e pedologici. In questo caso le specie proprie del fagestum (zona fitoclimatica posta sopra il castanetum) come il faggio, si trovano più in basso nella zona dei castagneti. Il monte Venere, posto nel bacino del lago di Vico a una quota di circa 500 m), è un esempio perfetto di tale fenomeno: la vegetazione rigogliosa che lo ricopre si deve ascrivere proprio alla forte umidità atmosferica generata dal bacino lacustre e al terreno di origine vulcanica, ricco di elementi nutritivi. Dopo aver percorso il sentiero ai piedi del Monte Venere, nella lussureggiante e spettacolare zona boschiva, si procede fino ad arrivare alla strada che costeggia le rive del lago e all’osservatorio di birdwatching, per poi immettersi nella stradina sterrata delle Pantane. Alla fine del sentiero, che attraversa un insediamento pastorale, una salita mozzafiato risale le pendici del cratere e riporta alla “Madonnina”, da dove siamo partiti.

Consigliamo e riteniamo questo percorso tra i migliori dei Monti Cimini, proprio per quanto offre in termini di benessere psicofisico, aspetti naturalistici e nello stesso tempo culturali.

Fondamentale portarsi acqua, un minimo di risorse alimentari di supporto e munirsi di scarpe con grip adeguata.

Donatella Catteruccia
Nordic Walking Instructor – certificato ANWI

 

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