Viaggiare insieme: Giappone, sogno di primavera

Kyoto. Tempio di Kiyomizu Dera (Daniel Julie/WikiMedia)

Il Giappone è lo specchio attraverso il quale i giapponesi possono guardare fuori ma agli stranieri risulta impossibile guardare dentro.
Così è definito un Paese che alla nostra lettura presenta forti contrasti: tradizione e modernità, caos e pace, e più ancora formalità ed eccentricità.


Mi presento.
Mi chiamo Bruna Vienno
sono una viaggiatrice che dopo tanti viaggi in Asia, Americhe, Oceania, Africa ha pensato di condividere la propria esperienza con persone che hanno voglia di aggregarsi e viaggiare in gruppo.
Su www.vacanzeviaggi.org racconto i viaggi fatti, la mia filosofia e propongo le prossime destinazioni.
Non sono esplorazioni ma viaggi bellissimi con quel tanto di confort che chi si vuole bene vuole concedersi, con l’aspetto logistico e burocratico coordinato e seguito da Tour Operator di enorme esperienza in grado di soddisfare le richieste per qualsiasi destinazione valga la pena vedere.
Nell’articolo che segue parlo del Giappone, il tour che sto organizzando con partenza il prossimo aprile.
Se ciò che leggerai susciterà interesse o anche solo curiosità, puoi visitare la pagina del sito per saperne di più, conoscere le proposte, i compagni di viaggio, consultare il programma delle prossime destinazioni.
Oppure scrivermi a brunavienno@vacanzeviaggi.org se hai domande, suggerimenti o altro da chiedermi.
Ti aspetto.
Bruna

Viaggiare insieme in Giappone

Con partenza domenica 10 aprile 2016, il viaggio ci avvicinerà alla civiltà millenaria del Giappone con visite dei più importanti luoghi d’arte e cultura delle città di Tokyo, Kamakura, Takayama, Shirakawa-go, Kanazawa e Kyoto.
Il tour prenderà avvio da Honsu, la più grande isola dell’arcipelago del Giappone, settima in grandezza e seconda per densità abitativa dopo Giava, dove si trovano le più grandi città che raggiungeremo usando gli Shinkansen, i “treni proiettile” noti per puntualità e confort oltre che gli extra-efficienti trasporti cittadini.
A questo proposito voglio sottolineare che il Giappone è il luogo dove mi sono sentita più sicura, dove ho vissuto senza la costante preoccupazione di essere derubati o assaltati.

Tokyo.I grattacieli di Shinjuku e il Monte Fuji (Morio/WikiMedia)
Tokyo. I grattacieli di Shinjuku e il Monte Fuji (Morio/WikiMedia)

Tokyo, la prima tappa del viaggio.
L’antica città di Edo, nel 1457 da villaggio costiero diventò città fortificata con una forte presenza di famiglie di samurai e gli eventi successivi la portarono a diventare capitale del Giappone nel 1590.
Tokyo è una megalopoli tecnologica e moderna capace di offrire, tra labirintiche strade e stravaganti quartieri, angoli e luoghi che rimandano alla tradizione storica culturale giapponese e concedono uno spazio di quiete lontano dalla frenesia.
Ad esempio il Giardino Nazionale Shinjuku Gyoen nel quartiere di Shinjuku, oasi di pace, il Santuario Scintoista nel quartiere Yoyogi, dedicato all’Imperatore Meji (1850-1914) e costruito in un’area adiacente a un giardino di iris, il Meiji Jingu, che occupa un terreno di 175 acri ed è ricoperto da una foresta di 100.000 alberi.

Shinjuku Gyoen National Garden (Kakidai/WikiMedia)
Tokyo. Giardino Nazionale Shinjuku Gyoen (Kakidai/WikiMedia)

A contrasto di tutto ciò il quartiere di Harajuku raccoglie una fucina di stili di strada estremamente innovativi: i teenagers si vestono in modi nuovi e bizzarri – da qui iniziano tendenze che la moda esporta poi in tutto il mondo – e le ragazze Cosplay zoku animano il quartiere con le loro interpretazioni dell’abbigliamento.

Poco distante l’Omotesando, quartiere con gallerie d’arte lungo il viale di Zelkove ed esempi di architettura moderna come lo Yoyogi National Gymnasium di Kenzo Tange (1913-2005), architetto e urbanista giapponese protagonista dell’architettura contemporanea (in Italia abbiamo più esempi delle sue opere tra cui il Centro Direzionale di Napoli).

Asakusa, quartiere molto animato e centrale di Tokyo dove si trova il Tempio Senoji, antico tempio Buddista dedicato al bodhisattva Kannon costruito nel 645 per la devozione di due fratelli pescatori che durante la pesca trovarono nella rete una sua statua.

Sempre per alternare tradizione a modernità si visita Akihabara, quartiere dei negozi di elettronica tra cui il Yodobashi Akiba con i suoi nove piani offre attrezzature elettroniche e accessori all’avanguardia.

Akihabara Main Street (Ren Buchoiz/WikiMedia)
Tokyo. Akihabara (Ren Buchoiz/WikiMedia)

E ci si rilassa in un maid café serviti dalle cameriere vestite di pizzi e trattati come padroni di casa come il Cure Maid Café ad Akiba, il primo a creare il genere.

Il quartiere di Shibuya è perfetto per continuare lo shopping: i konbini, negozi economici aperti 24 ore su 24 che offrono di tutto.
Shibuya è conosciuta anche per la storia del cane Hachiko che continuò ad attendere alla stazione di Shibuya il ritorno dal lavoro del padrone ormai morto e a cui gli abitanti del quartiere dedicarono una statua diventata oggi simbolo e punto di ritrovo.

Il viaggio prosegue verso Kamakura, a un’ora di treno da Tokyo, piccola città costiera dove il Nichiren Daishonin (1222-1282) approfondì gli studi delle dottrine della Pura terra e Zen quando la tradizione del Buddismo era ancora limitata e vi ritornò più volte tracciando il percorso del Buddismo dell’ultimo Giorno.
Con un patrimonio storico di fondamentale importanza, a Kamakura è bello perdersi tra le stradine dei pittoreschi quartieri alla ricerca dei suoi templi del XII secolo come il tempio Sugimotodera e il tempio Hokokuji.

Kamakura. Daibutsu, il Grande Buddha
Kamakura. Daibutsu, il Grande Buddha

Takayama, nella Prefettura Gifu, è una cittadina che conserva nel suo centro storico edifici che mostrano il cuore della tradizione giapponese come la Old Yoshijima Family Hous e il Takayama Jinya, la residenza storica dei governatori, l’unico edificio di questo genere che si è conservato in tutto il Giappone.

Shirakawa-go è un piccolo villaggio situato nella valle del fiume Shogawa e dal 1995 patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
La caratteristica architettura delle case tradizionali costruite secondo lo stile gasshō-zukuri  è quella di avere i tetti così spioventi da sembrare “mani giunte in preghiera”.

Shirakawa (663highland/WikiMedia)
Shirakawa-go (663highland/WikiMedia)

Non distante c’è Kanazawa, attraente piccola città non toccata dalla distruzione della guerra che per le sue bellezze viene chiamata piccola Kyoto.
Vi si trova il Giardino Kenrokuen considerato uno dei più belli del Giappone, costruito nel XVII secolo era il giardino privato della famiglia Kaga.
Si può visitare il vicino castello costruito da un feudatario del Clan Kaga nel 1583, appartenuto a una famiglia di Samurai per dodici generazioni.
Kenrokuen nota anche per il distretto delle Geishe, secondo per grandezza solo a quello di Kyoto.
Kanazawa è certamente un posto dove pernottare e conoscere la cucina locale.

Giardino Kenrokuen (Oilstreet/WikiMedia)
Kanazawa. Giardino Kenrokuen (Oilstreet/WikiMedia)

Kyoto non può mancare dalle tappe di un viaggio in Giappone.
Sebbene ci siano molti elementi di modernità, la città di Kyoto, capitale del Paese per più di mille anni, è ricca di storia grazie alla presenza di 1600 templi, 400 sacrari e tre Proprietà Imperiali incluso il Palazzo Imperiale (Gosho) ancora oggi in uso.
Fanno cornice molte tradizionali case da tè, case della Geisha e incantevoli giardini giapponesi come il Tempio Kinkakuji con il Padiglione d’Oro, uno dei templi più noti e visitati del Giappone immerso in un bellissimo giardino e il Tempio Royanji, famoso per il suo giardino Zen considerato la quintessenza dello stile “dry landscape” dell’arte Zen, costruito nel 1450 dall’ordine Hosakawa Katsumoto è tra i templi più antichi di Kyoto.

Tempio del Padiglione d'oro
Kyoto. Tempio del Padiglione d’oro (Fg2/WikiMedia)

Siamo arrivati così all’ultimo giorno da dedicare allo shopping o ad un personale approfondimento prima del trasferimento all’aeroporto Kansai di Osaka per il rientro in Italia previsto nella mattinata di venerdì 22 aprile.

Bruna Vienno

VACANZEVIAGGI.ORG