I sogni segreti di Walter Mitty

Un grande sognatore e un viaggio intorno al mondo più straordinario di qualsiasi fantasia. Il protagonista del film “I sogni segreti di Walter Mitty”, in sala dal 19 dicembre, è il photo editor del “LIFE Magazine” che spezza la sua noiosa esistenza sognando regolarmente ad occhi aperti un mondo fantastico, reso elettrizzante da audaci eroismi, appassionate storie d’amore e costanti vittorie sul pericolo.

Ma quando lui e la sua collega Cheryl, di cui è segretamente innamorato, rischiano di perdere il lavoro, Walter è costretto a fare l’inimmaginabile: prendere il destino nelle sue mani e imbarcarsi in un viaggio che avventuroso lo è per davvero.

Diretto e interpretato da Ben Stiller, il film si ispira a un racconto scritto nel 1939 dal grande umorista americano James Thurber, già portato sullo schermo nel 1947. Ma, più che essere quel personaggio mite che ha bisogno di trasformare nella sua testa i propri fallimenti quotidiani in qualcosa di molto più sorprendente, il Mitty di Stiller è un uomo moderno, che si sente assediato da un mondo sempre più elettronico che sta cambiando rapidamente ogni cosa. Mentre il suo stile di vita sta diventando obsoleto, la sola via di scampo è una raffica di fantasticherie che lo rendono un eroe in costante lotta per un mondo migliore e più giusto.

Per spronare Mitty a buttare la prudenza al vento e intraprendere il suo viaggio, lo sceneggiatore Steven Conrad ha inserito nel film il famoso motto di LIFE che incoraggia le persone a “vedere le cose a migliaia di chilometri di distanza, le cose nascoste dietro le pareti e all’interno di stanze, cose pericolose da raggiungere… per poi restare stupiti”. Mentre il Mitty di Thurber era un marito succube le cui fantasie lo allontanano dal suo matrimonio, il Mitty cinematografico è un tipico scapolo moderno che passa più tempo a sognare storie romantiche, o a girarci intorno su Internet, che a provarci realmente. Ma su una cosa Conrad non ha mai avuto dubbi: i sogni di Mitty rispecchiano non solo le sue speranze, ma anche quella sua forza interiore che deve ancora dimostrare.

VARIETÀ DI PAESAGGI
La continua alternanza tra sogni e realtà ha portato la troupe a effettuare riprese in più parti del mondo, spostandosi dall’affollata città di New York ai vulcani desertici dell’Islanda. Nella Grande Mela, Stiller ha avuto la possibilità di girare l’epico inseguimento tra Walter e Ted con quell’energia tipica di una giornata affollata in città. In Islanda, invece, è stata girata una scena di importante transizione del film, quella in cui Mitty si tuffa realmente nella vita. Finalmente, il protagonista realizza “qualcosa di notevole e degno di menzione” che all’inizio faceva accadere solamente nella sua testa. In fondo, “la vita è avere coraggio e affrontare l’ignoto”.

FOTOGRAFO AI CONFINI DEL MONDO
A guidare e motivare l’avventura di Mitty è il suo vero eroe di riferimento: il celebre fotografo di LIFE Sean O’Connell, un personaggio sfuggente che è diventato una sorta di rock star del mondo della fotografia, noto per il suo impegno incessante nel catturare una storia a qualunque costo. Per Stiller, è stata l’occasione giusta per chiamare l’attore premio Oscar e regista Sean Penn nei panni della misteriosa figura che trascina Walter nel mondo reale.

Sean O’Connell ha una sorta di alone mistico, come lo stesso Penn”, commenta il produttore Stuart Cornfeld. “Quello che è stato sorprendente nella sua performance e nel modo in cui il personaggio è stato scritto, è che quando Walter finalmente incontra Sean, lui è tutto ciò che Walter stava cercando, ma allo stesso tempo è anche completamente diverso”.

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