The Revenant

Immagine di Revenant – Redivivo, al cinema con Leonardo DiCaprioCome si può sopravvivere all’aggressione di un orso e poi percorrere oltre trecento chilometri in un viaggio simile a un’odissea, attraverso il grande e selvaggio West?
È quello che accade al protagonista di Revenant – Redivivo, il film appena uscito in sala che racconta la storia vera del leggendario esploratore Hugh Glass (Leonardo DiCaprio), abbandonato dagli altri compagni di caccia durante la spedizione in un territorio incontaminato e sconosciuto.

Nonostante la solitudine e le ferite inferte da un grizzly spaventato, Hugh trova la forza di sopravvivere nell’amore che nutre per sua moglie, un’indiana d’America, e attraversa il West per scovare l’uomo che lo ha tradito, John Fitzgerald (Tom Hardy).
Il suo inseguimento implacabile diventa un’epopea che sfida il tempo e le avversità, alimentata dal desiderio di tornare a casa e ottenere la meritata giustizia.

Immagine di Revenant – Redivivo, al cinema con Leonardo DiCaprioLa leggenda di Glass ha inizio nel 1823.
All’epoca, era uno delle migliaia di cacciatori di pellicce, che con la loro attività contribuivano in modo importante all’economia statunitense, quando la natura era considerata un vuoto spirituale da domare e conquistare con la forza.
E così in molti si riversavano verso l’ignoto, lungo fiumi sconosciuti, attraverso foreste intricate, alla ricerca di forti emozioni ma soprattutto di grandi profitti, spesso costretti ad affrontare le tribù dei nativi che da sempre abitavano quelle terre.

Molti morirono senza gloria, mentre Glass fa ormai parte degli annali del folklore americano, ed è ricordato da tutti per la sua caparbietà e ostinazione nel non voler morire, tra l’altro in un momento storico in cui, se capitavi in un luogo isolato, non potevi tirare fuori un iPhone dalla tasca e chiedere aiuto.

Immagine di Revenant – Redivivo, al cinema con Leonardo DiCaprioMa Glass si aggrappa alla vita e persino il tradimento dei suoi compagni lo motiva a continuare, a qualsiasi costo, avventurandosi in un viaggio che diventa non solo la ricerca di una resa dei conti, ma anche di un riscatto spirituale: per rendere ogni dettaglio realistico, molte riprese complicate sono state realizzate in Canada e in Argentina, regioni dove il clima e la natura sono imprevedibili.

Siccome Glass non ha lasciato nulla di scritto, eccetto una lettera indirizzata ai genitori di un suo compagno ucciso dagli indiani Arikara, l’unica grande testimonianza circa la sua storia è un libro (pubblicato nel 2002) a firma di Michael Punke, dal titolo “The Revenant: A Novel of Revenge”, un resoconto estremamente dettagliato, frutto di una vasta ricerca, a cui il regista Alejandro G. Iñárritu si è ispirato.

La storia pone a tutti la domanda: “Chi siamo quando veniamo spogliati di tutto? Di cosa siamo fatti e di cosa siamo capaci?”. Iñárritu sfrutta la storia di un viaggio per esplorare cosa significa avere tutto contro, cosa è in grado di sopportare lo spirito umano, e quali sono le conseguenze della sua caparbietà.

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