Viaggio su tela

Fino al 27 febbraio, lo Spazio Art È di Reggio Emilia ospita la mostra personale di Oscar Piovosi dal titolo “Up – In viaggio con loro”. In esposizione, ci sono una trentina di dipinti ad olio e acrilico su tela, tutti realizzati tra il 2010 e il 2012, che mostrano il tratto distintivo dell’artista: la sua capacità di concentrarsi sulla rappresentazione “di quell’invisibile stato di assenza in una dimensione del quotidiano che sconfina con l’altrove”.

Il pittore reggiano – che dal 1974 ha esplorato varie fasi creative in campo figurativo, trovando la sua espressione ideale nella figura umana – utilizza il tema del viaggio come sfondo a situazioni e stati dell’anima: viaggi nella memoria e introspezioni psicologiche accumulate negli anni di attività professionale in giro per l’Italia.

L’UOMO…
“Ho sempre amato viaggiare e, nella mia testa, c’è il ricordo di quando, da bambino, attraversavo con mia madre un ponte di San Polo d’Enza, dove sono nato, che divide le province di Reggio Emilia e Parma. In lontananza, vedevo le luci di un paese lontano e, poco a poco, è nata in me la curiosità di andare a scoprire cosa ci fosse laggiù”.

Pittore autodidatta, Piovosi ha svolto per anni l’attività di rappresentante, con cui ha potuto girare l’Italia. “Anche questa scelta di essere un uomo con la valigetta in mano, sempre in viaggio verso i clienti, è stata influenzata dal mio interesse per l’andare, il vedere, lo scoprire”. Avvicinandosi all’arte, questo tema è prevalso in maniera quasi naturale, prendendo il sopravvento sui paesaggi e le nature morte dei primi tempi. “I colori predominanti con cui rappresento il viaggio sono l’azzurro e il blu, ma si tratta di una scelta istintiva, immediata, presa di getto”.

…E L’ARTISTA
A prevalere nelle sue opere sono uomini e donne intenti a guardare altrove, lontano, verso qualcosa che deve ancora arrivare, come proiettati in una ricerca fatta di stupore e novità. “Nei miei tanti spostamenti, fatti per lavoro o piacere, ho imparato a cogliere le immagini di chi viaggia all’aeroporto, alla stazione, sulla strada. Spesso le immortalo con la macchina fotografica o con il cellulare, per poi sfruttarle successivamente nelle mie opere”.

Il suo primo lavoro lo vede come apprendista in uno studio fotografico e, subito dopo, lavorare gesso e creta in un laboratorio di ceramica artistica. Piovosi inizia a dipingere nel 1974 e, con l’uscita delle prime telecamere video, si appassiona anche alla ripresa e all’editing, trasformandolo in un hobby evoluto. Nel 2007, stimolato dalla frequentazione dell’amico artista Andrea Acerbi, ricomincia a dipingere a tempo pieno e, dal 2009, espone i suoi lavori in mostre personali, collettive e fiere d’arte.

La personale di Oscar Piovosi è visitabile da lunedì a mercoledì con orario 7.30-20.00, giovedì ore 7.30-15.30, da venerdì a domenica ore 7.30-0.00. Per approfondimenti e informazioni: http://nuke.oscarpiovosi.it/.

 

 

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