L’ultimo lago

Il lago Turkana e il vulcano Nabuyatom come li vide Teleki

Il conte Teleki von Szeck era un nobile asburgico di rango: bon vivant, piuttosto bene in carne (gli africani lo chiamavano Bwana Tumbo, il “Signor Pancia”), di carattere socievole e buon conversatore. Celibe fino alla fine dei suoi giorni, spese la propria vita tra occasioni mondane, impegni politici, battute di caccia e viaggi. Era immensamente ricco. Benché buon scrittore, come testimoniano le sue lettere al principe Rodolfo, non scrisse una sola riga sul viaggio che lo rese famoso, probabilmente per pura indolenza.

Il conte Teleki von Szeck
Il conte Teleki von Szeck

La molla che fece scattare il desiderio di un viaggio in Africa non fu certo spinta dalla brama di gloria: Teleki era restio ad assumersi impegni troppo gravosi e voleva semplicemente divertirsi, collezionando trofei di caccia. La regione del lago Tanganyka, sua prima meta, era già selvaggia a sufficienza per i suoi scopi.

Fu quasi a malincuore che cedette ai consigli del suo illustre amico, il principe Rodolfo d’Asburgo: trasformare una battuta di caccia in un viaggio di scoperta verso terre ancora sconosciute. Come compagno di viaggio e suo luogotenente il conte scelse Ludwig von Hönhel, uno sconosciuto ufficiale di marina.

Teleki era l’aristocratico e lo sponsor, di carattere brillante e determinato, ai limiti della testardaggine. Von Hönhel aveva origini modeste, era un appassionato lettore di libri di viaggio e sognava da sempre l’avventura africana: Teleki gli stava offrendo la più grande occasione della sua vita.

Nonostante le differenze di estrazione sociale e di carattere, i due divennero amici: in ogni caso il loro accordo fu sempre perfetto, poiché la gerarchia imponeva a von Hönhel il ruolo di subalterno. Il loro viaggio, concluso con la scoperta del grande lago battezzato Rodolfo (oggi Lago Turkana), segna il distacco tra la grande epoca dell’esplorazione africana e la modernità.

Distribuzione dei carichi ai portatori
Distribuzione dei carichi ai portatori

IL VIAGGIO

Nell’ottobre del 1886 von Honel giunse a Zanzibar per predisporre la logistica e assumere le famose guide locali Jumbe Kimemeta e Qualla Idris. Teleki partì da Pangani, sulla costa dell’odierna Tanzania. La spedizione, equipaggiata con circa trecento armi da fuoco, contava oltre 670 effettivi ed era così composta: 450 portatori, 200 Zanzibariti (con compiti più specializzati), 9 guide, 9 soldati e 7 asinai. Inoltre seguivano il corteo 25 asini, una mandria di 21 vacche e 60 tra pecore e capre.

Per trovare i fondi per l’impresa Teleki vendette una grossa proprietà terriera e un diamante di grande valore storico, già appartenuto ai suoi antenati.

Le spese complessive ammontarono a 130.000 Corone, equivalenti in valore a 40 chilogrammi d’oro (ovvero, alla quotazione attuale, 1.600.000 Euro).

La spedizione in marcia verso il nord
La spedizione in marcia verso il nord

IL MATERIALE

Oltre al materiale da campo, agli effetti personali e alle scorte di viveri, nel bagaglio della classica spedizione ottocentesca in Africa figuravano stoffe, fili metallici, perline di vetro a altri articoli usati come doni e merci di scambio durante il percorso. Teleki ne acquistò quantità inverosimili, tanto che questa voce costituiva oltre la metà del carico al seguito della spedizione.

Ecco una lista sommaria degli articoli destinati ad accattivarsi la simpatia degli indigeni:
600 pezze di cotone bianco merikani (circa 18 chilometri di stoffa)
250 pezze di cotonina indiana blu scuro (7 metri l’una per un totale di 1750 metri)
100 pezze di tessuto rosso vivo bendera assilia (28 metri l’una per un totale di 2800 metri)
varie pezze di tessuto di prima e seconda qualità di manifattura araba
perline maasai (da 1/12 a 1/8 di pollice di diametro) di colore rosso, blu, bianco, 2285 kg.
perline Parigi del diametro di un pisello
perline bianche comuni
anelli di vetro (murtinarok) verde, blu, marrone chiaro, circa 1/2  pollice
perline rosso chiaro e blu turchese per la gente del Kilimanjaro
una quantità di grosse perline assortite (mboro)
perline marrone chiaro, blu, bianche (dette perline orientali, introdotte da poco nel commercio dalla casa Filonardi)
filo di ferro (1/5 di pollice), circa 3500 chili
filo d’ottone e rame robusto, 525 chili
406 chili di polvere da sparo (in piccole casse da 11 libbre l’una)
molte migliaia di capsule per fucili ad avancarica
stagno
piombo
filo di ferro fine
conchiglie cauri (Cyprae moneta)
coltelli
occhiali
libri illustrati
marionette
filo dorato
braccialetti e anelli
pugnali
sciabole da marina e cavalleria
vari altri articoli.

Qualche giorno dopo la partenza gli esploratori cercarono di stilare un inventario, assegnando ad ogni portatore il suo fardello, pari a circa 35 chilogrammi.
Dal diario di Ludwig von Hönhel:

“Allora iniziammo ad occuparci della revisione dell’equipaggiamento della spedizione, accatastato in un mucchio talmente consistente nel mezzo dell’accampamento da impedire l’accesso alle nostre tende.
Avevamo:
–    tende, tavoli, sedie, letti, valige piene di vestiti, strumenti, etc.: 65 carichi
–    armi e munizioni: 35 carichi
–    articoli di uso quotidiano(sapone, tabacco, zucchero, tè, caffè, etc.): 44 carichi
–    medicine, bendaggi, filtri: 3 carichi
–    razzi ed esplosivi: 2 carichi
–    alcool: 1 carico
–    materiale per illuminazione: 3 carichi
–    seghe da legna, pale, asce: 4 carichi
–    utensili, ricambi, corde: 3 carichi
–    equipaggiamento per guadare fiumi e paludi (cavi robusti): 2 carichi
–    lubrificanti per fucili, etc.: 1 carico
–    riso: 5 carichi
–    cognac, vino, aceto: 4 carichi
–    imballaggi: 2 carichi
–    stoffe: 90 carichi
–    perle di vetro: 100 carichi
–    fili metallici: 80 carichi
–    cauri, catenelle di metallo, etc.: 5 carichi
–    moneta di rame(per la zona costiera): 3 carichi
–    battello smontabile in 6 parti di metallo, battello smontabile in 2 parti di tela: 22 carichi

Totale  470 carichi

Il lago Turkana e il vulcano Nabuyatom come li vide Teleki
Il lago Turkana e il vulcano Nabuyatom come li vide Teleki

Teleki e von Hönhel raggiunsero il lago Turkana il 5 marzo del 1888, un anno dopo la partenza da Zanzibar. Durante il percorso la spedizione perse oltre i due terzi dei componenti, fuggiti col proprio carico o uccisi in combattimento con tribù ostili. Teleki perse nel viaggio circa 30 chili del proprio peso.

Sulle carte geografiche dell’Africa scompare l’ultimo Ignoto.
Comincia la spartizione coloniale del continente.

Paolo Novaresio

 

Disegni tratti da:
Discovery of Lakes Rudolf and Stefanie 1887-1888
Ludwig von Hönel
2 voll.
Frank Cass & Co. Ltd., 1968

Guado di un fiume nel Kikuyland
Guado di un fiume nel Kikuyland
Caccia al leopardo
Caccia al leopardo
La barca smontabile distrutta da un elefante
La barca smontabile distrutta da un elefante
Guerriero Turkana
Guerriero Turkana

 

Clicca qui per leggere altri articoli della sezione Africa e Mal d’Africa